Wednesday, 12 March 2014

Ucraina: sale la posta in gioco

"L’unica buona notizia è che martedì i capi delle diplomazie di Russia e Stati Uniti hanno parlato al telefono della crisi ucraina", afferma Bernard Guetta nel suo Géopolitiques di questo mercoledì su France Inter. Inserito nella tranche del mattino, l'intervento quotidiano di Guetta è uno dei nostri appuntamenti radiofonici preferiti.

"Parlare di “preparativi di guerra” sarebbe esagerato", aggiunge Guetta,
mentre l’espressione “tensione in aumento” non rende giustizia alla gravità della situazione. Forse il modo migliore per descrivere la situazione è dire che le parti in causa stanno continuando ad alzare la posta a una velocità inquietante.
Ostile nei confronti di Mosca come lo sono ormai tutti i leader occidentali, un alto funzionario europeo che segue la situazione da vicino mi ha confessato che ci stiamo avvicinando al momento in cui l’unica risposta possibile alle azioni della Russia sarà integrare l’Ucraina nella Nato per garantirle protezione. Ancora non se ne parla pubblicamente, ma in Europa e negli Stati Uniti sta prendendo piede l’idea che Putin può annettere la Crimea alla Russia, ma non bisogna in alcun modo permettergli di rimettere le mani sul resto dell’Ucraina. Leggi il seguito su Internazionale.it

1 comment:

  1. Che l'obiettivo della Ue fosse l'annessione dell'Ucraina lo avevamo capito da un pezzo.
    Di quella occidentale, perché il 30% degli Ucraini sono russi (vedi Kharkov) e anche se molti di loro non amano Putin, non si sognano certo di entrare nella Ue. Neanche molti degli euromaidan, peraltro.
    Per fare entrare l'Ucraina, o quel che ne resterebbe, nella NATO, bisogna che qualcuno cacci i 20 miliardi (l'anno, assai probabilmente) che servono per tirarla fuori dal default. Voglio ridere a vedere chi lo fa.
    Gli apprendisti stregoni sono serviti.

    ReplyDelete