Wednesday, 5 February 2014

Il Parlamento europeo contro le discriminazioni verso i Lgbti

Il parlamento europeo ha adottato il 4 febbraio una risoluzione che “condanna fermamente qualsiasi discriminazione fondata sull’orientamento sessuale o sull’identità di genere” e chiede alla Commissione europea di dotarsi di “una strategia globale” per lottare contro queste discriminazioni, spiega Der Standard. Il testo, che non è vincolante ed era stato proposto dalla deputata verde austriaca Ulrike Lunacek, è stato approvato con 394 voti a favore, 176 contrari e 72 astenuti (qui il dettaglio del voto).

Circa un terzo dei deputati del Ppe (conservatore) hanno votato a favore, mentre gli altri — fra i quali la Cdu/Csu tedesca, l’Ump francese e l’Övp austriaco — hanno votato contro, denunciando “un attacco frontale della lobby gay” per “introdurre di soppiatto il matrimonio tra persone dello stesso sesso”.

1 comment:

  1. Cos'è una risoluzione? Un "manifesto", un "proclama" senza nessun valore legislativo.
    Ha anche adottato a grande maggioranza una risoluzione contro il fiscal compact, e un'altra contro la politica della Troika in Grecia, arrivando ad inviare al Parlamento greco una "anti troika".
    Perché il Parlamento Europeo non gode di nessuna iniziativa legislativa, che è invece monopolio della Commissione. Questo tanto per chiarire le idee a quelli che pensano che il PE sia "la faccia democratica della Ue".
    Inoltre questo parlamente è sì - almeno - eletto, ma non a suffragio universale come sproloquiano alcuni. Infatti ci vogliono 35.000 voti per fare un parlamentare cipriota, e quasi un milione per farne uno tedesco, francese, italiano o spagnolo. E' una rappresentanza dei paesi, NON dei cittadini della Ue. Una Camera Alta, senza però una Camera Bassa. Una House of Lords senza una House of Commons.
    E con questo, siamo fuori da tutti e due i principi fondamentali della democrazia, che sono: "una testa un voto", e "no taxation without representation", perché il vero potere è in mano alla Commissione, che è scelta (scelta) dal Consiglio europeo.
    E così, il PE, che casualmente non è che sia così male, deve limitarsi ad agitare bandiere, senza nulla poter fare.

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